Regolamento

REGOLAMENTO GENERALE DELLA
ASSOCIAZIONE DI VOLONTARIATO RTS UNA VITA SPECIALE – ONLUS

(a completamento di quanto indicato nello Statuto)

Sede in Vicenza Via Sandri n. 3

SOCI

Articolo 1
I soci dell'associazione si dividono in:
- socio volontario che presta attivamente la propria attività di volontariato;
- socio ordinario famigliari delle persone colpite da malattie rare in specifico la sindrome di Rubinstein-Taybi;
- soci sostenitori senza diritto di voto che dovranno versare una quota minima di euro 10,00.

SOCI BENEMERITI

I termini di versamento della quota annuale e delle eventuali quote periodiche vengono stabiliti annualmente dal Consiglio.

Articolo 2
Ciascun membro dell’Associazione che ha diritto al voto può rappresentare per delega al massimo tre soci maggiorenne.
Gli associati minorenni possono farsi rappresentare dai genitori; in questo caso due o più fratelli/sorelle minorenni possono frasi rappresentare da uno dei genitori (padre o madre).
Le deleghe vengono affidate all’inizio della riunione al Presidente dell’Associazione che provvedere a controfirmale.

ASSEMBLEA ORDINARIA

Articolo 3
Nei casi di voto segreto, l’Assemblea provvede a nominare due scrutatori con l’incarico di contare i voti ed esporre il risultato.

Articolo 4
Per le elezioni delle cariche sociali, Il Consiglio Direttivo emana un Regolamento che deve essere inviato ai soci 30 giorni prima della data fissata per la riunione dell’Assemblea. L’eventuale candidatura per l’elezione a una carica sociale va comunicata per iscritto al Consiglio Direttivo.
Al momento della registrazione dell’Assemblea il Consiglio Direttivo inserirà la lista dei candidati per l’elezione alle cariche sociali.
Qualora le candidature presentate non fossero sufficienti a coprire tutte le cariche previste dallo statuto sociale vanno accettate eventuali candidature nel corso dell’Assemblea.

CONSIGLIO DIRETTIVO

Articolo 6
Il Consiglio direttivo si riunisce almeno una volta ogni tre mesi.
Ad esso partecipano:
- i membri del Consiglio stesso;
- e/o altre persone, appositamente invitate, anche se estranee all’Associazione.
Le persone estranee all’Associazione non possono partecipare allo svolgimento delle votazioni.

Articolo 7
Le riunioni del Consiglio direttivo sono presiedute dal Presidente in carica coadiuvato nella redazione dei verbali dal Segretario.
Qualora fosse assente il Presidente del Consiglio direttivo, la riunione verrebbe presieduta dal Vice Presidente.

Articolo 8
Tutti i membri debbono partecipare alle riunioni del Consiglio e in caso di assenza devono giustificarsi con anticipo.

Articolo 9
Nei casi di accumulo di più di tre assenze ingiustificate, anche non continuative, si è soggetti a diffida, da parte del Consiglio direttivo. Il reiterarsi dell’infrazione attribuisce al Consiglio direttivo la facoltà di procedere alla radiazione dall’incarico, fermi restando gli obblighi finanziari assunti precedentemente.
In tal caso il Consiglio surroga il Consigliere con il primo dei non eletti.

Articolo 10
I membri del Consiglio, consapevoli della serietà delle riunioni, sono tenuti a non divulgare notizie e fatti emersi. Questo divieto vale per tutte le persone eventualmente presenti.

Articolo 11
La validità della riunione si ha con la presenza di almeno la metà più uno dei Consiglieri,
ivi incluso il Presidente (o il Vice Presidente). Le decisioni vengono prese mediante:
- votazione per alzata di mano;
- o per scrutinio segreto.

Articolo 12
Nei casi di impedimento o di impossibilità a partecipare al Consiglio non è possibile delegare un altro Consigliere.
SEGRETARIO DEL CONSIGLIO DIRETTIVO Articolo 13
Il Segretario del Consiglio direttivo ha il compito di svolgere tutti gli adempimenti amministrativi; in particolare:
- provvede all’aggiornamento dell’elenco dei soci;
- disbriga le pratiche burocratiche;
- redige i verbali delle Assemblee;
- è responsabile della custodia e dell’ordine degli atti d’ufficio.

Articolo 14
Nell’espletamento del proprio incarico il Segretario può essere coadiuvato da soci volontari.

TESORIERE

Articolo 15
Il Tesoriere gestisce le entrate e le uscite nonché la contabilità e i rendiconti.

SOCI VOLONTARI

Articolo 16
I Soci Volontari attivi senza distinzione di sesso, sono coloro che aderendo all’Associazione, prestano la loro opera impegnandosi spontaneamente per il raggiungimento delle finalità associative, in conformità con lo Statuto e con i Regolamenti da esso derivati.
I Soci Volontari sono nel loro complesso la struttura portante dell’Associazione e rappresentano la punta più avanzata e più sensibile del corpo sociale.
Ogni Socio Volontario è Socio Volontario dell’Associazione al di là della sezione territoriale al quale è appartenente o delle qualifiche conseguite e dell’attività che svolge a favore dell’Associazione e quindi dei cittadini e per questo risponde agli organi direttivi previsti dallo statuto e dal presente regolamento oltre agli obblighi di legge.

I soci volontari non hanno l'obbligo del pagamento della quota annuale.

La gratuità rappresenta il valore fondamentale e l’elemento caratterizzante l’attività dei Soci Volontari che si impegnano a prestare la loro opera volontariamente e senza pretendere alcun compenso SE NON UN RIBORSO SPESE DOCUMENTATE previamente autorizzate dal consiglio direttivo.
La qualifica di Socio Volontario si acquisisce a seguito dell’accettazione della domanda da parte del consiglio direttivo.

Ai Volontari è demandato il compito di effettuare i servizi per il soddisfacimento dei bisogni delle persone colpite da malattie rare in specifico la sindrome di Rubinstein-taybi perseguendo il fine della solidarietà civile, culturale e
sociale, sviluppando stili di vita che contrastino l’individualismo e promuovendo
l’etica della responsabilità; inoltre contribuiscono alla crescita di comunità solidali, collaborano attivamente nella soluzione di problemi per la salvaguardia della salute, ed il benessere degli stessi promuovono la condivisione e la partecipazione alla società civile, attiva e democratica.

REQUISITI RICHIESTI PER L’AMMISSIONE A VOLONTARIO

I requisiti richiesti per essere ammesso come Volontario sono i seguenti:
- essere in possesso delle attitudini e dei requisiti morali e fisici per l’espletamento dei servizi che andrà a svolgere all’interno dell’Associazione in ottemperanza alle leggi vigenti;
- avere compiuto il 16° (sedicesimo) anno di età. Per i minori di anni 18 (diciotto) occorre il consenso di uno dei genitori o di chi ne fa le veci, compilando l’apposito paragrafo allegato alla domanda;
- impegnarsi a rispettare lo Statuto e i Regolamenti in vigore.

FORMAZIONE E CORSI

La domanda di ammissione al corpo dei volontari sarà, in caso di parere positivo del responsabile di sezione o suo delegato, inviata al Presidente dell’Associazione che la firmerà per il definitivo accoglimento della stessa previa delibera del consiglio direttivo.
Da quel momento l’aspirante volontario entra a far parte del corpo dei soci volontari e viene automaticamente iscritto nell’elenco dei soci volontari dell’Associazione.

FACILITAZIONI E BENEFICI PER I VOLONTARI

I Volontari, nell’espletamento dei servizi, godranno di adeguata copertura assicurativa per la tutela in caso di incidenti, infortuni e responsabilità civile.

OBBLIGHI DEI VOLONTARI

I Volontari:
- in servizio indossano la maglia dell’associazione e tengono ben visibile il cartellino di riconoscimento;
- sono tenuti al rispetto dei locali dove vengono ospitati per i vari eventi, e delle attrezzature dell’Associazione.
- Sono obbligati a comunicare al consiglio direttivo in largo anticipo, la volontà di organizzare eventi, manifestazioni e quant’altro per la raccolta fondi a favore dell’Associazione. Solo dopo aver avvisato il consiglio direttivo il volontario verrà autorizzato con una lettera via mail, di consenso allo svolgimento dell’evento dallo stesso organizzato. I volontari che non rispetteranno quanto sopracitato, saranno espulsi dal corpo di volontariato dell’associazione;
- devono tenere, sempre e dovunque, un comportamento corretto e consono
al buon decoro dell’Associazione.
Non possono in nessun modo utilizzare il logo e la denominazione dell'associazione se non preventivamente autorizzati dal consiglio direttivo.

PROVVEDIMENTI DISCIPLINARI

Il Volontario che contravviene agli ordinamenti interni, alle disposizioni impartite
o comunque tiene un comportamento contrario alla civile convivenza o non consono allo spirito dell’Associazione, commette infrazione disciplinare ed è soggetto alle seguenti sanzioni:
1. Richiamo verbale
2. Richiamo scritto;
3. Sospensione dal servizio;
4. Radiazione;
Le predette sanzioni devono essere graduate nella misura e in relazione alla gravità delle infrazioni commesse ed alle conseguenze che le stesse hanno prodotto a discapito dell’Associazione.
1) Richiamo verbale
È un ammonimento inflitto al Volontario in seguito a mancanze o omissioni lievi e non abituali. Viene inflitto, di norma, dal Responsabile di Sezione di appartenenza senza trascrizione nella scheda personale del Volontario.
2) Richiamo scritto
È una dichiarazione di biasimo scritta in conseguenza a:
- la ripetizione di mancanze o omissioni lievi e non abituali;
- negligenza in servizio.
La decisione, di norma, viene presa dal Responsabile di Sezione di appartenenza.
Viene inflitta in forma scritta con l’obbligo di trascrizione nella scheda personale
del Volontario.
3) Sospensione dal servizio
La sospensione dal servizio consiste nell’allontanamento dal servizio in conseguenza a: - la recidiva di mancanza già punita con richiamo scritto;
- trasgressione agli ordini impartiti dal responsabile di sezione di appartenenza e dal consiglio direttivo;
- mancanza di correttezza comportamentale;
- mancato rispetto del Regolamento;
- comportamento che produce turbamento nella regolarità e continuità
del servizio;
- qualsiasi altro comportamento, non idoneo al decoro del Volontario e dell’immagine dell’Associazione;
La decisione viene presa dal Consiglio Direttivo e dal responsabile di sezione di appartenenza, previo accertamento della mancanza.
Viene inflitta la sospensione dal servizio.Il provvedimento di sospensione è portato a conoscenza del Presidente prima della notifica all’interessato.
I Volontari colpiti da provvedimenti disciplinari possono ricorrere, se lo ritengono opportuno, all'assemblea, che può, sentiti gli interessati e motivando la decisione, modificare o annullare i provvedimenti.
È facoltà del Presidente, in caso di provate mancanze, particolarmente gravi e
lesive dell’immagine dell’Associazione, proporre al Consiglio le misure disciplinari da irrogare nei confronti del Volontario o dei Volontari che hanno commesso tali infrazioni.
I Volontari colpiti dal provvedimento disciplinare di sospensione non potranno
svolgere nessuna attività in nessuna Sezione dell’Associazione e per la durata del provvedimento non possono frequentare gli ambienti di servizio, non possono partecipare alle Assemblee e, in caso di Elezioni, non possono iscriversi quali Candidati e non possono votare.
Copia dei provvedimenti disciplinari inflitti, con esclusione del richiamo verbale,
sono trasmessi, per l’opportuna conoscenza, alle varie Sezioni dell’Associazione.

ORGANI DIRETTIVI ED ORGANIZZATIVI DEI VOLONTARI

Gli organi dell’Associazione sono stabiliti dallo statuto. In particolare sono organi
direttivi e organizzativi dei volontari:
- Il Presidente
- Il Consiglio Direttivo di cui fanno parte oltre al Presidente, il vice presidente, il segretario e il tesoriere
- Il Responsabile del Comitato di Sezione
La funzione di coordinamento tra gli organi direttivi e organizzativi dei volontari è demandata al Presidente ed al Consiglio Direttivo con i poteri stabiliti dallo statuto.

IL PRESIDENTE
Le funzioni del Presidente sono stabilite dallo Statuto dell’Associazione e dal presente regolamento. Inoltre in conformità con lo stesso statuto il Presidente propone
al consiglio direttivo le deleghe da affidare ai singoli consiglieri.
In particolare potranno essere proposte deleghe per i singoli settori d’intervento stabiliti dal presente regolamento.

IL CONSIGLIO DIRETTIVO
Le funzioni del Consiglio direttivo sono attribuite dallo Statuto e dal presente regolamento.
Inoltre in conformità con lo stesso Statuto nomina i consiglieri delegati ai singoli
settori d’intervento su proposta del Presidente. Con la stessa procedura può provvedere alla revoca e alla sostituzione degli stessi.

SEZIONI TERRITORIALI
Attualmente si determinano quattro zone territoriali di riferimento:
NORD EST
NORD OVEST
CENTRO ITALIA
SARDEGNA
Il consiglio direttivo nomina i Referenti territoriali ai quali ogni socio può fare riferimento a seconda della zona di appartenenza.
Il Volontario può prestare servizio presso più Sezioni rimanendo nell’ambito delle proprie qualifiche e dei propri incarichi.
REFERENTE TERRITORIALE

OBBLIGHI E DOVERI

- Il referente territoriale è obbligato a comunicare al Consiglio direttivo tutte le richieste di sostegno che le vengono rivolte, gli eventi, la formazione, e tutto ciò che può essere d’interesse ai nostri utenti. Si impegna a sensibilizzare la società in generale, riguardo le malattie rare, in specifico la Sindrome di Rubinstein Taybi, si impegna a organizzare periodicamente incontri con le famiglie di cui è referente, per condividere e confrontarsi.

REGALMENTO APPROVATO DALL'ASSEMBLEA DEI SOCI DEL 19 MAGGIO 2013